25/08/2004

Un uomo di notte, sogna.

Racconto-aprile 2002 (quasi una poesia, scritta per andrea)

Le braccia poggiate a un davanzale, lo sguardo perso a scrutare un cielo punteggiato di luci, un uomo, lascia che i pensieri lo portino a toccare una stella, a dipingere il domani, o semplicemente a baciare una donna per augurarle un sonno sereno.
Tra le mani un bicchiere di vodka ghiacciata al limone, mezzo vuoto, un sorso ancora, gli occhi chiusi e i pensieri corrono più veloci.
Ecco che vanno!
Un pensiero tocca una stella, quella rimbalza in cielo e perde un po' della sua polvere d'argento e mille nuove da quella prendon vita!
Un secondo pensiero rincorre un arcobaleno, gli ruba i colori e li cede al domani.
Un terzo ha un compito speciale, è più simile a una preghiera. Si muove leggero e danza, come un sospiro o una carezza vola leggero e silenzioso dove dorme la donna che gli ha rapito il cuore. Sosta sul suo viso, si poggia sulla labbra, prende da quelle un po' di rosa confetto, un sorso di rugiada e un lieve fremito. Li stringe forte e come fresca brezza corre a recare testimonianza della missione compiuta a chi ha commissionato l'ambascia.
L'uomo sorride, nell'aria fluttua ora un confetto di rugiada trepidante, dice "buonanotte" e ne fa razzia!
Sapore d'amore! Trattiene un'emozione poi si desta. E' ancora notte, il sogno è vivo ma è tempo d'andare. Un bacio al cielo amico, un bacio a lei e un addio. Sogni belli.


Audrey D.